Water management: i geosintetici Harpo seic
Il 24 gennaio 2025, giorno dell’anno che l’ONU, depositaria dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, ha dedicato all’educazione nel mondo (International Day of Education), nel cuore di Milano è andato in scena un evento di alta formazione, a cui anche AstepON ha partecipato, perfettamente in tema.
Stiamo parlando del corso “Opere geotecniche e materiali geosintetici nel contrasto all’erosione fluviale e di versante e nella gestione delle acque” organizzato al centro congressi FAST, la Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche, dall’Ordine dei Geologi della Lombardia (responsabile del corso, Andrea Piccin) e dal nostro TM Partner Harpo seic, la divisione geotecnica del Gruppo Harpo.
Nell’occasione rappresentanti del mondo associativo, dell’Università, della gestione e dell’innovazione d’impresa nel campo dei materiali hanno scattato una fotografia molto dettagliata, nonché densa di casi studio, del quadro odierno in materia di geosintetici, con particolare riferimento alle soluzioni più idonee a contrastare i fenomeni dell’erosione, sempre più frequenti e impattanti e a gestire l’acqua, una risorsa sempre più carente e, dunque, preziosa.
Tra i relatori intervenuti, due specialisti di Harpo seic hanno illustrato alcune delle tecniche proposte e impiegate dall’azienda: Paolo Zorzenon ha parlato di geomembrane polimeriche geosintetiche in EPDM (mettendo in luce, oltre alle caratteristiche specifiche dei prodotti, i criteri progettuali e costruttivi per la realizzazione di bacini di accumulo idrico), mentre il responsabile della divisione Andrea Bodigoi ha illustrato benefici e applicazioni dei GCCM (Geosynthetic Cementitious Composite Mat) con riferimento alla gestione e al ripristino di canali in cemento ammalorati (clicca qui per approfondire), e acceso un riflettore sulle tecniche di intervento per la realizzazione e il ripristino di sponde e argini, tramite impiego di geostuoie antierosione.





