Opera stradale monitorata

Il sistema IoStructures per il ponte Brenta a Chioggia

Opere d’arte ripristinate, ma anche monitorate, per esempio attraverso un sistema tecnologico che fa di affidabilità, funzionalità e capillarità alcuni dei suoi punti forti. Un’operazione di rinnovamento che ha trovato un’esemplificazione recente in una serie di interventi riguardanti il ponte Brenta, sull’omonimo fiume, ubicato lungo la Strada Statale 309 “Romea” a Chioggia, Città Metropolitana di Venezia.

Il ponte negli ultimi anni è stato oggetto di un corpus di attività finalizzate ad aumentarne gli standard di sicurezza: un imponente piano di manutenzione messo a punto e attuato da Anas (Gruppo FS Italiane) che è consistito, per esempio, nella sostituzione di una campata, nella demolizione parziale e relativa ricostruzione degli appoggi, nel ripristino delle superfici corticali, nell’installazione di una struttura integrativa in acciaio e, per l’appunto, nell’installazione di un sistema di sensori con l’obiettivo di attivare un monitoraggio continuo e puntuale dell’opera stradale.

Monitoraggio continuo

Il ponte sul Brenta a Chioggia, riguardo a quest’ultima attività, può dirsi un esempio significativo delle potenzialità di un sistema frutto della tecnologia IoStructures, azienda con sede a Cartura (Padova) recentemente entrata a far parte della squadra dei Tender Marketing Partner di AstepON. La sua mission: mettere a punto e in opera sistemi avanzati di monitoraggio strutturale continuo di edifici e infrastrutture di ogni genere dai chiari tratti distintivi, tra cui autonomia, robustezza dei moduli, installazione agevole, autodiagnosi e possibilità di attuare gli aggiornamenti da remoto.

Il sistema di monitoraggio IoStructures ha come cuore pulsante un’unità di acquisizione indipendente a cui possono essere collegati diverse tipologie di sensori, molti dei quali – praticamente un campionario pressoché completo – oggi formano la “costellazione” high-tech che sta sorvegliando il ponte chioggiano. Scendendo nel dettaglio, spiegano gli specialisti di IoStructures, “i dispositivi installati sono dotati di accelerometri Ax, Ay e Az, inclinometri Rx, Ry e Rz, nonché sensori di temperatura T, sensori di spostamento (potenziometri) Sx e Sy e di deformazione (corde vibranti) εx e εy. Obiettivo del sistema di monitoraggio è quello di monitorare le campate degradare mediante gli accelerometri (analisi OMA) e gli inclinometri, le selle Gerber e gli appoggi delle travi mediante i sensori di spostamento e gli stati tensionali sopra pila mediante la misura di deformazione”.

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