Nel vivo dei cantieri

Strategia (vincente) Nexteco: le sedi vicine ai suoi interventi

Una nuova sede come segno, distintivo e fortemente rappresentativo, di un modello di engineering dalle caratteristiche ben definite e sempre più apprezzate tra gli operatori del settore. L’attivazione degli uffici di Torino di Nexteco, avvenuta e comunicata alla fine dello scorso giugno, è infatti molto di più che un classico “inizio di attività”. Viceversa, può e deve essere letta come un’iniziativa connessa a una strategia ben precisa, articolata sui due assi fondamentali del tempo e dello spazio.

Il primo è quello di un’esperienza (dunque di una storia) fortemente radicata, che ha dato già frutti più che significativi in termini di realizzazioni (clicca qui per esplorare le referenze Nexteco). Il secondo è una vera e propria geografia fondata su un modello: essere il più possibile prossimi, fisicamente, agli interventi progettati e in esecuzione, con l’obiettivo di assicurarne i massimi standard di qualità.

Per dirla con Stefano Reniero, Amministratore di Nexteco: “La sede di Torino è un traguardo che rappresenta molto più di un nuovo indirizzo: è il risultato di un percorso di evoluzione, impegno e dedizione al nostro obiettivo”.

Nexteco geography

E allora, andiamo a ripercorrerla, in sintesi, la storia recente della geografia Nexteco. Nel 2012, innanzitutto, la sede centrale si muove da Valdagno a Thiene, entrambi comuni in provincia di Vicenza. La motivazione: “Essere vicini a uno dei progetti più rilevanti a cui abbiamo preso parte, la Superstrada Pedemontana Veneta”. Quella precisa scelta – prosegue l’ingegner Reniero – ha segnato un vero punto di svolta: “Thiene è diventata non solo la nostra sede principale, ma anche il centro operativo per le nostre attività nel Triveneto. Da lì, gestiamo in modo efficiente progetti chiave nel Nord-Est d’Italia dove attualmente abbiamo diversi cantieri”.

Qualche esempio: AV/AC Verona-Padova (Montebello), AV/AC Verona-Padova (Verona Est), ancora la Superstrada Pedemontana Veneta, l’ampliamento alla radice del molo VI di Trieste, la linea ferroviaria Fortezza-Trento-Verona, la Nuova Strada Regionale Padana Inferiore. “A Thiene ha anche preso forma il nostro attuale modello organizzativo, basato su unità di business e aree funzionali specializzate, che ci consente di offrire un servizio rapido, strutturato e di qualità. Crescendo con metodo, oggi siamo più di 40 collaboratori e continuiamo ad espanderci”.

Orizzonte milanese

Da Est a Ovest con destinazione Milano, dove Nexteco ha aperto la sua seconda sede in ordine di tempo. Anche in questo caso, ha inciso il fattore vicinanza, per esempio a grandi progetti come l’Ospedale Maggiore Policlinico del capoluogo lombardo o la Nuova Stazione di Porta Romana, che richiedevano una presenza stabile in Lombardia. Oggi, gli uffici all’ombra della Madonnina seguono interventi sempre di edilizia ospedaliera, ma anche e soprattutto infrastrutturali, pensiamo al nodo di Tirano, Sondrio (immagine di apertura) o alla Variante alla Tramezzina, nota anche come “Strada Regina”, in provincia di Como.

Piemonte in cantiere

Andando ancora più a Ovest, torniamo inevitabilmente nella città sabauda, prima Capitale d’Italia e oggi al centro di trasformazioni infrastrutturali di rilievo. Alcuni cantieri già seguiti da Nexteco nella sua orbita: lo Scalo di Orbassano (Torino) Fase 1 e le tratte autostradali A55/A5 e A21 Ivrea-Torino-Piacenza.

Futuro in pista

La logica è chiara – conclude Reniero -, dobbiamo essere vicini ai cantieri. Uno dei nostri punti di forza è proprio la presenza di professionisti che lavorano direttamente in loca, portando competenze specialistiche e rispondendo in modo tempestivo alle esigenze dei nostri clienti”.

La prossima tappa del viaggio? Già pianificata: le Marche. Proprio in virtù di una serie di cantieri dove Nexteco è già operativa. Nel dettaglio: la tratta ferroviaria PM228 Albacina-Fabriano (Ancona), la SS 16 “Adriatica” – Variante di Ancona, la tratta ferroviaria Genga-Serra San Quirico-Genga (Ancona).

Azienda | Nexteco