Rovigo, nuovo ponte dotato del sistema IoStructures
Rosolina, Rovigo, Canale Po Bròndolo, Qui, all’incrocio con via Rondine, Infrastrutture Venete con l’impresa CGX Costruzioni Generali Xodo ha recentemente realizzato il ponte Rantin, un nuovo manufatto ad arco perfettamente inserito nel contesto circostante, nella forma, nonché opera solida e adeguatamente controllata nella sostanza.
Proprio il “controllo” – anticipato e continuo – è uno dei fattori che fa la differenza tra opere di epoche distinte e che contraddistingue, in modo sempre più netto, l’infrastrutturazione contemporanea. Nel caso del ponte Rantin questa cruciale attività è stata presa in carico dal sistema di monitoraggio strutturale avanzato (SHM) messo a punto e in campo da IoStructures, specialista della materia con sede nell’area padovana e TM Partner AstepON. Una peculiarità: il sistema è stato innanzitutto impiegato in fase di collaudo, per continuare, quindi, a rendere i suoi preziosi servigi con il manufatto in esercizio.
Monitoraggio continuo
“Questo tipo di monitoraggio – spiegano da IoStructures – consiste in un approccio non distruttivo che utilizza una rete di sensori per rilevare e caratterizzare eventuali danni, tenendo sotto osservazione parametri fondamentali come deformazione, flessione, temperatura e spostamenti. Questo consente di avere una visione continua dello stato di salute di infrastrutture essenziali come ponti e viadotti, ma anche gallerie”.
Nel caso del ponte rodigino, gli specialisti di IoStructures hanno posizionato diversi tipi di sensori in punti strategici della struttura per monitorarne ogni aspetto critico (dagli accelerometri agli inclinometri, agli estensimetri). Tutti i sensori raccolgono dati in tempo reale, inviandoli automaticamente alla piattaforma cloud di IoStructures e consentendo così un monitoraggio continuo e senza interruzioni.

